Livorno, riscatto con lode sabato 28 agosto 2010 Sconfitto per 3-0 l'Albinoleffe in trasferta. Con Iori e Dionisi è un'altra musica, ma tutta la squadra ha meritato. Il Livorno era chiamato ad una prova di riscatto sul piano del gioco o... Leggi tutto...
Senza idee, senza attributi. lunedì 23 agosto 2010 Un Livorno imbelle viene umiliato alla prima in casa da un Sassuolo ben organizzato: è 0 a 4. Il Sassuolo fa strame del Livorno di Bepi Pillon all'esordio nel campionato di serie B,... Leggi tutto...
Il Livorno dà l'addio alla serie A prendendone quattro a Parma.
E' stata una Domenica ad alta intensità calcistica: lo scudetto conteso sul filo di lana tra Inter e Roma, l'accesso alla Champions League in disputa tra Sampdoria e Palermo fino all'ultimo secondo. Emozioni, entusiasmo e stadi pieni, perfino a Parma, dove il pubblico aveva da ringraziare squadra e società per l'eccellente ottavo posto finale, niente male per una neopromossa ( capitò anche a noi nella stagione 2004-2005 ). Ma il Livorno evidentemente ha giocato un altro torneo: ultimo in solitaria e condannato da molto tempo, lo termina, coerentemente, nel segno della mestizia, aggiungendo un ulteriore fardello di gol al sacco già pesante delle reti subite.
Parma-Livorno è stata gara decisamente balneare, ritmo tranquillo e difese assai allentate. Il Livorno coglie l'occasione per schierare un manipolo di ragazzetti, alcuni all'esordio come il portiere della Nazionale Under 18 Bardi. Quando al ventesimo del primo tempo l'esperto Galante è costretto ad uscire per infortunio, l'età anagrafica scende a livelli di prima infanzia o quasi. Il Parma infierisce il giusto e ne fa solo quattro. Danilevicius mette dentro il golletto della bandiera facendosi largo tra i piedistalli dei difensori biancocrociati. Altro da dir non ho, se non che i giovani amaranto sono da rivedere in un contesto più sensato.