Livorno, riscatto con lode sabato 28 agosto 2010 Sconfitto per 3-0 l'Albinoleffe in trasferta. Con Iori e Dionisi è un'altra musica, ma tutta la squadra ha meritato. Il Livorno era chiamato ad una prova di riscatto sul piano del gioco o... Leggi tutto...
Senza idee, senza attributi. lunedì 23 agosto 2010 Un Livorno imbelle viene umiliato alla prima in casa da un Sassuolo ben organizzato: è 0 a 4. Il Sassuolo fa strame del Livorno di Bepi Pillon all'esordio nel campionato di serie B,... Leggi tutto...
Il Livorno ritrova in quel di Marassi grinta e spirito di squadra e tiene ancora in vita le speranze: Genoa-Livorno 1-1
A Marassi nella Vigilia di Pasqua 2010 il Genoa si gioca l'Europa Legue, il Livorno l'ultimo lumicino di speranze-salvezza. Ne esce fuori una partita assai combattuta e bella, almeno sotto il profilo agonistico. La sorpresa è il Livorno, inteso come squadra: una prestazione gagliarda e grintosa come da tempo non vedevamo. Difficile da pronosticare in un periodo di acque agitate, con un ambiente solcato da grosse spaccature tra dirigenza, giocatori e tifosi. Fanno buono gli schiaffi? Non credo proprio. Se l'allenatore Cosmi non avesse avuto il coraggio di togliere l'inerte Lucarelli per rivitalizzare l'attacco con l'ingresso di Danilevicius la partita si sarebbe conclusa con l'ennesima cocente sconfitta. Ha segnato Tavano? Ma lo aveva già fatto domenica scorsa, ben prima dell'incontro col gruppo di ultrà. Perciò, siamo seri: gli schiaffi non servono a nulla e sono solo un segno di inciviltà.
Gli amaranto hanno capito che questa era l'ultimissima spiaggia e scendono in campo decisi a cogliere per intero la posta in palio. Terzini altissimi, Moro immediatamente alle spalle della coppia Tavano-Cristiano, Mozart tirato atleticamente a lucido, pressing asfissiante. Il Genoa ha Suazo e verticalizza per lui. Sono problemoni per la difesa e Rivas ci mette una pezza sfruttando il proprio tempismo. Però si rischia. Dall'altra parte del campo combiniamo come al solito poco o nulla. Un bel cross di Raimondi per Lucarelli sbatte sulla zucca di quest'ultimo e finisce largamente fuori; poi, un altro cross ghiotto di Moro sul secondo palo, dove non c'è nessuno. Simboli di quest'annata avarissima di gol. Suazo non ce la fa e deve uscire. Tiriamo, ignari di quel che succederà, un sospiro di sollievo. Il primo tempo finisce comunque a reti bianche.
Il Genoa inizia la ripresa di gran carriera, mentre i nostri rifiatano un po'. Al posto di Suazo è entrato un diciassettenne di Accra ( capitale del Ghana ). Rivas si dimentica di marcare il bambino e questo in piena area stoppa comodo di petto, si presenta solo davanti a Rubinho e lo infila. Genoa 1 Livorno 0. Momentacci, annaspiamo. Cosmi richiama in panca il monumento Lucarelli e inserisce Danilevicius: mettetela come vi pare, ma c'è un netto cambio di marcia e maggiore incisività. Il lituano almeno corre e apre spazi. Tavano ha modo di tentare il tiro in porta da diverse posizioni. Entra in campo anche Bellucci, al posto di Moro. Più vivace del solito. Dopo tanta pressione, su un cross di Diniz, Danilevicius si eleva imperiosamente tra due difensori rossoblu e appoggia di testa per l'accorrente Tavano, che da due passi mette dentro il pallone del pareggio. Nel finale in apnea, giocato in dieci uomini causa infortunio a Diniz, potremmo anche vincere se la dea bendata ci desse una grossa mano: un pallone calciato ( male ) da Amelia rimpalla sugli stinchi di Pieri e termina fuori per un'inezia.
Sarebbe stato troppo, cari amici, perché il pareggio è il risultato tutto sommato più giusto, ma avrebbe fatto comodo come fa comodo il pane. Comunque, il lumicino è sempre acceso. E Domenica c'è l'Udinese.
LE PAGELLE
Rubinho 6 Incolpevole sul gol
Knezevic 6 Attento e preciso
Diniz 6 Dal suo piede parte il cross che porta al pareggio
Rivas 5 Santo cielo, è fortissimo. Ma in serie A un centrale non può permettersi le sue distrazioni, perché ti castigano immediatamente. In un'eventuale serie B a mio avviso potrebbe rivelarsi un pezzo pregiato.
Raimondi 6,5 Una delle migliori prestazioni del terzino lombardo. Tante discese, tanti recuperi
Pieri 6 Ce la mette tutta. In fondo, da ex doriano, sente il profumo del derby
Mozart 6 Anche il brasiliano appare più in forma del solito
Moro 6 Un'altra partita di corsa e sacrificio per l'ex empolese
Prutsch 6 Un paio di buone aperture verso le fasce. Un po' lento
Lucarelli 5 Il nostro Cristianone si muove pochissimo ed è uno scherzo per i difensori genoani neutralizzarlo
Tavano 7 Sono già due partite di seguito che il gattone la mette dentro. Il letargo è stato lungo, ma ora è sveglio. Tardi, certo, ma non ancora tardissimo.
Danilevicius 6,5 Tomas con il suo movimento cambia la partita
Bellucci 6 Fischiatissimo dai tifosi genoani a causa del suo amore dichiarato per la maglia blucerchiata, risponde sul campo con serpentine e passaggi azzeccati
Bergvold sv
Cosmi 6,5 Sostituisce Cristiano: è la mossa che porta alla conquista del punto
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