Invictus, regia di Clint Eastwood, con Morgan Freeman e Matt Damon. Il nesso che lega Invictus al calcio è molto flebile: il film si svolge in Sudafrica e in Sudafrica si svolgerà il prossimo campionato mondiale di calcio, il legame è tutto qui.
Eppure l'ultimo film di Eastwood parla molto di sport, ma lo sport in questione non è il calcio ma il nobile rugby. Si parla di rugby, ma lo sport della palla ovale è solo un pretesto per trattare di temi già cari a Eastwood come il perdono, il riscatto, la redenzione. Temi già trattati seppur diversamente nella splendido 'Gran Torino'.
Qui troviamo un Morgan Freeman da premio Oscar, solo lui poteva interpretare in modo così convincente la figura di Nelson Mandela. Invictus è un grande film, un film solido e concreto, e forse non è un caso che lo abbia diretto un quasi-ottantenne che anche anagraficamente è legato ai film che si facevano una volta. Se proprio vogliamo fare un appunto al grande Clint, si potrebbe dire che la sequenza della partita finale è un pò troppo lunga e forse andava tagliata diversamente, ma questo è un parere strettamente personale e un 'peccato' che al regista perdono volentieri.
Durante le due ore abbondanti di 'Invictus' ci si emoziona, ci si appassiona e non ci si annoia, il film è da non perdere per tutti, per quelli poi che amano il rugby (ma direi tutto lo sport nel senso più ampio del termine) la visione diventa obbligatoria. Buona visione.
Commenti (1)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il login o registrati.