Storia di un mondiale pazzo lunedì 19 aprile 2010 Di campioni giovani e controversi come Mario Balotelli è pieno lo sport, soprattutto quello italiano, oserei dire. Anche la scherma ha il suo Balotelli: il livornese Tommaso Lari. I due... Leggi tutto...
Grande week-end di scherma a Livorno giovedì 11 marzo 2010 Da domani, venerdì 12 fino a domenica 14 Marzo, nella straordinaria cornice del Palalivorno si svolgeranno i Campionati Italiani Cadetti e Giovani di scherma, alle tre armi (fioretto, sciabola e... Leggi tutto...
Andrea ce l?ha fatta. 5 mesi possono sembrare tanti, ma in realt?, chi conosce questo sport, sa che sono pochissimi; eppure lo schermidore livornese ? riuscito anche in questa impresa: 155 giorni per riprendersi tutto. E anche di pi?. Campionati europei, campionati del mondo e coppa del mondo.
A 5 mesi dal rientro dopo lo stop forzato, che gli ha scippato il sogno a cinque cerchi, Baldini si presenta ad Antalya ( Turchia) per la rassegna iridata, in ottima forma; l?ambizione, mai celata, ? quella di puntare forte al gradino pi? alto del podio. Sesto nel ranking internazionale, dopo aver scalato 10 posizioni da Maggio, Andrea evita i gironi eliminatori a 5 stoccate e inizia la gara nei trentaduesimi, subito a 15 stoccate. Il primo assalto non impensierisce Baldini, perch? lo spagnolo G.Menendez non ? in grado di misurarsi con il livornese, che gli rifila un sonoro 15-6. Tutt?altra musica ? l?incontro per accedere ai primi 16: Andrea ha di fronte il coreano Kwon, numero 34 del ranking, ostico fino all?inverosimile che costringe l?aviere labronico ad una rimonta da brividi; sotto 8-2 Baldo non si scompone e chiude la contesa a suo favore con un 15-14 al cardiopalma. Tocca poi al giovanissimo americano Meinhardt cadere sotto i colpi menati da Baldini, che concede all?avversario soltanto 7 stoccate. Ottavi di finale: primo vero banco di prova; la madre scherma li mette di fronte nell?assalto per approdare alla zona medaglia. Dentro o fuori. Andrea Baldini o Andrea Cassar?. Dopo mesi di polemiche, dubbi atroci, ora conta solo la pedana. Conta solo vincere. L?assalto , come si prevedeva, ? molto teso, a discapito dello spettacolo: ma i due italiani sono tra i migliori fiorettisti che il panorama mondiale possa offrire, quindi non mancano i colpi ad effetto. Trionfa l?Andrea livornese, ancora una volta per una sola stoccata, dopo essere stato sotto tutto il match.
Per il terzo anno consecutivo Baldini porter? a casa una medaglia. Ma l?obiettivo resta uno solo: l?oro. L?alfiere livornese affronta in semifinale il russo Sedov, regolato con pi? facilit? di quanto si potesse pensare, con uno schiacciante 15-6. Nell?altra semifinale aleggia lo spettro di Peter Joppich, 3 volte campione del mondo, giustiziere di Andrea proprio nelle finalissime delle edizioni di Torino (2006) e San Pietroburgo (2007); il biondo tedesco per?, cade nella trappola preparatagli dal forte cinese Zhu Jun, cucchiaio di legno alle Olimpiadi 2008, e la bestia nera del campione allenato dal maestro Paoletti ? ?solo? terzo. Ecco la finale, e per la terza volta consecutiva, 2006 2007 e 2009 (nell?anno olimpico non si svolgono i campionati del mondo) ? presente il livornese, che stavolta non si fa tradire da emozioni (a Torino un palazzetto stracolmo era tutto per lui) e malesseri (successe a San Pietroburgo, subito prima dell?assalto per l?oro); il cinese Zhu ? avversario di primo livello, ma Andrea ? cresciuto, forgiato ancor di pi? nel carattere, e stavolta niente e nessuno possono impedirgli di salire sul gradino pi? alto del podio e sul tetto del mondo. Campione; erano 58 anni che un livornese non vinceva il campionato del mondo di fioretto: l?ultimo fu Manlio Di Rosa, a Stoccolma nel 1951. Fratello del grande maestro Livio Di Rosa, che fond? lo storico circolo scherma Mestre e fu capace di regalare alla nazionale italiana di fioretto campioni del calibro di Dal Zotto, Numa, Borella e Vaccaroni. Il successo di Baldini diviene dopo questo rapido calcolo temporale ancor pi? dolce. Anche la stampa nazionale, che troppo frettolosamente non fu tenera con il ?nostro? Andrea all?indomani della squalifica, ora lo celebra; euforia nella sua Livorno per un successo tanto atteso, agognato e sudato. ?..? il nostro orgoglio!? commenta a caldo il sindaco Cosimi; verrebbe da dire che non solo Baldini, ma la scherma in generale e il fioretto in particolare( per questo anno) siano l?orgoglio di questa citt?: 4 fiorettisti livornesi campioni del mondo dall?under 17, passando per l?under 20, per arrivare alla categoria Assoluta, non sono pochi. A conclusione di un mondiale trionfale per Andrea arriva la vittoria, questa annunciatissima, nella gara a squadre insieme a Cassar?, Barrera e al pisano Vanni, dove Baldo ? straordinario soprattutto in semifinale con la Cina e in finale contro la corazzata Germania e i suoi pupilli Kleibrink (oro a Pechino) e il gi? citato Joppich.
Le notizie provenienti dal settore sciabola non sono altrettanto esaltanti. Aldo Montano, chiamato al riscatto dopo la cocente delusione dell?Olimpiade cinese, non va oltre il quinto posto individuale sconfitto 15-14 dal rumeno Dumitrescu, poi argento dietro al tedesco Limbach; grande rammarico per Aldino che aveva condotto tutto il match arrivando fino al vantaggio di 14-11: in seguito qualcosa si ? inceppato nei meccanismi non ancora perfetti del campione livornese che si ? fatto rimontare e poi sconfiggere di una stoccata. Nella giornata della gara a squadre Montano sembrava aver superato la delusione dell?individuale, trascinando come spesso ? accaduto il quartetto azzurro verso la finalissima, contro la Romania; ma nell?ultimo assalto dell?ultima fatica mondiale, Aldo si blocca ancora. E ironia della sorte, ancora per mano del forte Dumitrescu, che compie un?impresa apparentemente impossibile ai pi?, impartendo allo sciabolatore labronico un parziale di 11-4. La sentenza finale ? 45-44 per i nostri avversari, che conquistano un oro insperato. ?Ho avuto paura? dichiara Aldo dopo la sconfitta. Cose che capitano anche a uno straordinario campione come lui. Dalla sciabola femminile non arriva neanche una medaglia, la promessa Irene Vecchi ( la pi? giovane di tutta la spedizione in terra turca, appena vent?anni) giunge decima, sconfitta nell?assalto per accedere alla finale a 8 dalla polacca Jozwiak. Male anche la pluri medagliata Ilaria Bianco, pisana di nascita, livornese d?adozione, solo nona. Stesso discorso fatto per Montano, gare sfortunate possono sempre capitare; per Irene l?et? e quindi il tempo sono dalla sua parte. Ne sentiremo parlare.
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